Area salute

Le attività legate all’Area Salute consistono nell’alleviare le sofferenze e migliorare le condizioni di esistenza dei soggetti più vulnerabili. L’impegno dei Pionieri parte dalla consapevolezza che la salute – diritto inalienabile di tutti, senza distinzioni – è “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non consiste solo nell’assenza di malattie e di infermità” (OMS). La promozione in maniera attiva della salute fra i giovani impegna così strumenti di comunicazione e formazione per motivare i giovani a ritenere la salute un bene personale ed una risorsa per la comunità, alla quale il cittadino è chiamato a dare il proprio attivo contributo.
Area servizio nella comunità
Ciascun Gruppo Pionieri, sulla base del proprio progetto associativo, esercita un’azione chiara e incisiva sul territorio, costituita dalle attività legate all’Area Servizio nella Comunità. Esse hanno l’obiettivo di provocare un cambiamento positivo del contesto di partenza e consentono di agire nei confronti delle fasce vulnerabili della società, prendendo le mosse da un’analisi delle loro necessità sociali.
Come afferma la Federazione Internazionale delle Società Nazionali di Croce Rossa, “la vulnerabilità è un concetto dinamico e relativo, in stretta relazione con la capacità di un individuo o di una comunità di far fronte in un determinato momento a particolari minacce. La vulnerabilità può essere associata ad certi elementi specifici della povertà, ma è anche propria di individui isolati, in situazioni di insicurezza ed indifesi da rischi, da shock e stress”.
Inoltre, “la prevenzione e la riduzione della vulnerabilità, ed il potenziamento delle capacità richiedono una profonda conoscenza e comprensione della realtà locale; solo questa conoscenza permette di concepire programmi adeguati e rispondenti in maniera precisa ai problemi”.
Il Gruppo Pionieri, pertanto, progetta il suo intervento a sostegno dei giovani, rispondendo ai loro bisogni, prestando adeguato supporto, educando ed intervenendo anche nei casi di emergenza. La presenza del Gruppo, che analizza le necessità del territorio e le proprie potenzialità e progetta il conseguente intervento, diventa così segnale visibile dell’attenzione che la Croce Rossa Italiana ha nei confronti di questo target.
La metodologia della peer education permette, inoltre, di svolgere con successo le attività ordinarie tipiche per il Pioniere, ma emergenziali per il destinatario dell’azione, ove tali situazioni non sono considerate unicamente quelle caratterizzate da eventi catastrofici. Dal punto di vista infantile, infatti, anche il semplice ricovero ospedaliero ha risvolti traumatici, con il conseguente mutamento delle relazioni interpersonali.
Per aiutare un bambino a recuperare la sua quotidianità e la normalità non è sufficiente curarne il corpo, le lesioni o i danni fisici, non basta provvedere ai suoi bisogni primari, ma è necessario sorridergli e soprattutto parlargli. A tal fine è fondamentale associarsi ad un equipe specializzata i cui membri sappiano ispirargli fiducia.
Una situazione di emergenza vissuta dal bambino causa la perdita:
- dei punti di riferimento (edifici e persone) e delle routine quotidiane;
- del concetto di “famiglia onnipotente”, ovvero della garanzia di sicurezza da parte degli adulti.
Tutto ciò porta al verificarsi di condotte reattive diversificate post-traumatiche e problematiche di adattamento per la nuova situazione.
- Settore Attività per i Giovani
- Settore Attività Socio Assistenziali
Area pace
Le attività legate all’Area Pace (Diritto Internazionale Umanitario, Cooperazione e Intercultura) sottolineano l’imprescindibilità della Pace dalla Legalità.
Gli avvenimenti quotidiani (politici e sociali) evidenziano la necessità di accompagnare la conoscenza delle norme giuridiche alla sensibilità per l’attuazione delle norme stesse. In altri termini, non è sufficiente conoscere una norma per rispettarla. Ecco perché, per rispettare una norma, serve assolutamente l’educazione al rispetto della norma stessa. In tal modo, l’Educazione alla Pace è compagna fidata della diffusione delle norme del Diritto Internazionale Umanitario, senza mai tradire uno degli obiettivi di tali norme: creare una cultura di pace.
Area cooperazione internazionale
L’Area Cooperazione Internazionale opera per stabilire contatti e mantenere rapporti con le componenti giovanili delle altre Società Consorelle, raccoglie e diffonde all’estero le attività ed i progetti della Componente Pionieri e quelli di altre Società Nazionali che ne chiedono la collaborazione.
A tal fine, l’Area cura la formazione e l’organizzazione dei volontari per la partecipazione a campi, convegni ed incontri organizzati da altre Società Nazionali e, in definitiva, rappresenta lo strumento che permette al Gruppo Pionieri di cooperare con la gioventù delle altre Consorelle.
Area sviluppo
Negli ultimi anni si è presa coscienza che la società complessa, in cui sono inseriti gli individui, mette gli stessi nella condizione di dover affrontare in modo sempre più efficace ed efficiente situazioni mutevoli e in continuo cambiamento.
L’apprendimento e la formazione diventano risorse fondamentali per affrontare questa situazione: la capacità di apprendimento continuo a fronte dei mutamenti con cui occorre fare i conti è variabile realmente critica in ogni contesto organizzativo.
Le modalità, i meccanismi e i processi dell’apprendimento diventano oggetto di una riflessione particolare; l’intervento formativo e il sistema di insegnamento vengono sottoposti a critica, proprio alla luce della loro efficacia in relazione ai risultati dell’apprendimento.
I principi della formazione sono:
- l’efficacia della formazione si misura sui risultati in termini di apprendimento;
- protagonista unico e vero del processo d’apprendimento è colui che apprende.
Anche all’interno della Croce Rossa, l’apprendimento diventa una variabile critica e ineliminabile, non solo per lo sviluppo degli individui, ma anche per lo sviluppo dell’organizzazione, compreso l’assetto dell’intera società civile.
Le relazioni formative che si instaurano all’interno della Croce Rossa e, in modo particolare, nella Componente Pionieri, coinvolgono adulti e ragazzi.
La formazione della Componente Pionieri trova collocazione nell’Area Sviluppo.
Il problema più importante è capire le reali esigenze di chi programma e decide un’azione formativa e quelle dei soggetti cui essa viene offerta, con l’intento di garantire una formazione di qualità. Finalità generale dell’Area Sviluppo è, quindi, fornire gli strumenti utili a Pionieri e a Quadri Dirigenti per affrontare in modo adeguato i continui cambiamenti che coinvolgono le moderne organizzazioni e la Componente, rispondendo al bisogno di formazione emergente dal contesto organizzativo.
Non è sufficiente, però, limitarsi all’analisi delle necessità organizzative.
L’Area Sviluppo tiene conto dei bisogni propri del soggetto in formazione: solo così non diventa un “intervento chirurgico”, ma una mobilitazione delle energie di tutti gli attori coinvolti nel sistema, volti ad una comprensione dei fenomeni e della realtà contenuti propri dell’Area è quella della peer-education.
- Settore Formazione del Personale
- Settore Formazione Quadri
- Settore Promozione & Immagine
- Settore Informatica
- Settore Fund Raising
Partecipazione

Il servizio all’interno di un’associazione presuppone una piena conoscenza delle sue dinamiche, un continuo e franco confronto fra i soci, ed un’attiva e consapevole partecipazione ai processi decisionali.
Essere membri della Croce Rossa Italiana richiede la capacità di prendere parte e, di conseguenza, di incidere sulle decisioni associative, in termini di:
- compiuta analisi della realtà;
- scelta del miglior intervento, dettata dal principio di Indipendenza;
- continuo aggiornamento ed attenzione al mutamento delle circostanze e dei bisogni;
- lavoro di squadra, sia all’interno sia con attori esterni, quest’ultimo finalizzato anche a partecipare alle dinamiche della comunità, rendendola sempre più autosufficiente e sicura;
- tutela del volontario, attenzione alle sue necessità e riconoscimento del suo diritto alla formazione e ad un costante scambio con i colleghi, anche attuato con strumenti informali o disimpegnati.
In tal modo, la partecipAzione si traduce in un processo di azioni che coinvolge i Giovani, sia all’interno della vita associativa sia all’interno della comunità sociale, al fine di aumentarne la padronanza, il senso di protagonismo e la responsabilità. Solo informandosi, partecipando e confrontandosi, si può essere in grado di fare un’analisi strategica e di capire cosa serve all’Associazione per rispondere alle ragioni per cui è nata.
Non a caso, la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa identifica nei giovani un investimento fondamentale per il cambiamento della società. Comunità forti e coese rappresentano il requisito essenziale perché le Società Nazionali possano mettere in pratica i propri servizi e incoraggino le persone a essere cittadini responsabili e fornisce loro un ambiente in cui poter imparare i doveri di una partecipazione democratica, riconoscendo che le persone sono la risorsa più importante per il loro stesso sviluppo.
Al fine di promuovere la cittadinanza attiva dei giovani, occorre quindi:
- consentire a ogni volontario di saper essere leader dell’Associazione, garante di innovazione e di cambiamento, consapevole e responsabile delle proprie azioni e della temporaneità del proprio ruolo, capace di motivare e mettersi sempre in discussione, in possesso di competenze progettuali per rispondere più efficacemente ai bisogni delle comunità;
- massimizzare le iniziative per favorire la trasparenza dell’azione associativa e la vicinanza fra i diversi livelli territoriali, finalizzata a far sentire la base davvero parte delle decisioni adottate;
- promuovere reti relazionali, collaborative e progettuali tra le Istituzioni, le associazioni giovanili e le diverse organizzazioni del terzo settore attive a livello territoriale e nazionale;
- pianificare sessioni formative interne e di confronto con le associazioni giovanili presenti sul territorio nazionale;
- promuovere momenti di scambio e confronto, che possano facilitare, in modo sempre meno mediato, un coinvolgimento diretto della gioventù.